Terapia farmacologica

La terapia per l’osteoporosi

La terapia per l’osteoporosi è principalmente farmacologica; permette di aumentare la massa ossea e ridurre il rischio di fratture. Una corretta azione di tale terapia necessita di adeguati livelli ematici di calcio e vitamina D.

Esistono diversi farmaci approvati per il trattamento dell’osteoporosi. Spetta al medico scegliere caso per caso il più adatto alle esigenze di ogni singolo paziente, tenendo conto del sesso, dell’età, della gravità dell’osteoporosi e della presenza di ulteriori fattori di rischio (per esempio il rischio di cadute) o altre patologie.

Attualmente il caposaldo della terapia farmacologica dell’osteoporosi è rappresentato dai Bifosfonati. Tutti i bisfosfonati approvati, inibendo il riassorbimento osseo, hanno dimostrato di ridurre il rischio di fratture vertebrali e aumentare la densità minerale ossea, mentre alcuni hanno dimostrato la loro efficacia anche nella riduzione del rischio di fratture non vertebrali e di fratture all’anca. A seconda dei casi lo specialista potrà prescrivere una formulazione orale o una endovena, egualmente efficaci. Questi farmaci, in casi rari e se utilizzati in modo prolungato, si sono associati a effetti collaterali gravi, tra cui l’osteonecrosi della mandibola e le fratture atipiche del femore; per tale motivo non vanno utilizzati consecutivamente per un periodo maggiore a 4-5 anni. Ulteriore controindicazione al loro utilizzo è la necessità di doversi sottoporre a impianti o ricostruzioni dentarie.

Nei casi di osteoporosi grave e con evidenza di pregresse fratture ossee, l’endocrinologo potrà proporvi l’utilizzo di un farmaco con un potente effetto anti-riassorbitivo conosciuto come denosumab che agisce principalmente sulla riduzione del rischio di ulteriori fratture vertebrali. Questo è un anticorpo monoclonale che si somministra mediante un’iniezione sottocute due volte all’anno. Anche con il denosumab sono stati segnalati rari casi di osteonecrosi della mandibola e di fratture atipiche di femore.

Nei casi di grave osteoporosi, in pazienti ad alto rischio di frattura, la scelta terapeutico dell’endocrinologo potrà avvalersi del teriparatide. Questo farmaco, a differenza degli altri, è in grado di stimolare efficacemente la formazione di nuovo osso, aumentando la massa ossea. Il farmaco si somministra mediante iniezione sottocutanea quotidiana con una penna pre-riempita e può essere assunto per un massimo di 2 anni. Il suo uso è controindicato in pazienti con storia di tumori.

In presenza di una semplice osteopenia o di un’osteoporosi non grave l’endocrinologo potrebbe prescrivere solo supplementi di calcio e vitamina D. I supplementi di calcio e vitamina D, comunque, vanno sempre abbinati ai farmaci per l’osteoporosi in quanto è dimostrato che sono necessari per massimizzarne l’efficacia.

Vi sono poi delle terapie fisiche che possono migliorare la vita del paziente andando a prevenire e curare le fastidiose e dolorose conseguenze dell’osteoporosi:

  • MAGNETOTERAPIA (attraverso le onde magnetiche si stimola la formazione di nuovo tessuto osseo)
  • RIABILITAZIONE ORTOPEDICA (attraverso varie metodologie permettono al paziente di riacquisire delle abilità motorie perse)
  • CRIOULTRASUONI (con la combinazione della crioterapia e dell’ultrasuonoterapia si ha un effetto positivo sia sul dolore che sull’infiammazione).
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